Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

Pubblicato nel Gen 30, 2015

Cappella S. Vito in zona S. Domenico

A nove anni, San Giovanni Bosco, ebbe un sogno profetico: gli parve di essere in mezzo a una moltitudine di fanciulli intenti a giocare, alcuni dei quali, però, bestemmiavano. Subito Giovannino si gettò sui bestemmiatori con pugni e calci per farli tacere; ma ecco farsi avanti un Personaggio che gli dice: “Non con le percosse, ma con la bontà e l’amore dovrai guadagnare questi tuoi amici. Io ti darò la Maestra sotto la cui guida puoi divenire sapiente, e senza la quale, ogni sapienza diviene stoltezza”. Il personaggio era Gesù e la Maestra Maria Santissima, alla cui guida si abbandonò per tutta la vita e che onorò col titolo di “Ausiliatrice dei cristiani”. Fu così che Giovanni volle imparare a fare il saltimbanco, il prestigiatore, il cantore, il giocoliere, per poter attirare a sé i compagni e tenerli lontani dal peccato. “Se stanno con me, diceva alla mamma, non parlano male”. Anche noi nel nostro piccolo abbiamo visto il nostro sogno realizzato: La Cappella San Vito!

E’ trascorso un anno da quando la nostra Comunità Parrocchiale accoglie, durante la giornata, tutti i fedeli che in qualche modo vogliono incontrare Gesù Eucaristia nel silenzio, per poter vivere un’esperienza personale. Il Signore si è scelto un luogo veramente accogliente, la nostra cappellina di San Vito in zona San Domenico.

La Cappella , vera bomboniera, è un luogo invitante  per la preghiera silenziosa ma capiente anche per la preghiera comunitaria. E’ già trascorso un anno maturando la nostra esperienza davanti a Gesù. Per ciascuno di noi è un’esperienza indimenticabile e tutti speriamo nel nostro cuore di poter continuare a vivere ancora questi momenti così intensi e vari di preghiera. Siamo sicuri che Gesù, ci ha voluti tutti con lui e subito per donarci un’ora piena o un tempo di meditazione silenziosa e di ricerca personale del colloquio con Lui. Dopo questa esperienza, abbiamo compreso cosa volesse dire salire sulla barca con Gesù e prendere il largo, per fare, come Lui vuole, nuove esperienze.
Giovanni Paolo II disse durante il congresso eucaristico internazionale di Siviglia nel 1993: “Spero che il frutto di questo congresso abbia come risultato lo stabilirsi dell’adorazione eucaristica perpetua in tutte le parrocchie e le comunità del mondo”. Lo stare con Gesù motiva la scelta pastorale della parrocchia ed il servizio ai poveri. A tutti chiediamo di intensificare nei prossimi mesi l’amore e la devozione a Gesù Eucaristia e di esprimere in modo coraggioso e chiaro la fede nella presenza reale del Signore. L’Adorazione è sicuramente un grande servizio ai poveri ed a tutti i fratelli. Noi auspichiamo che questo avvenga sempre per più fratelli e sorelle. Gli adoratori infatti esercitano una grande carità verso i loro fratelli, perché danno la possibilità a chiunque entri nella Cappellina, di godere del Santissimo Sacramento: chi adora non si fa solo custode ma esercita la carità vera, quella teologale, cioè presentare Gesù in persona a coloro che lo cercano.

Leggendo l’esortazione apostolica di Papa Francesco, Evangelii Gaudium, l’espressione al n.262 non poteva non richiamare immediatamente La Nostra Cappella San Vito, il nostro “polmone spirituale”. Le parole del Papa ci sollecitano a perseverare nella nostra esperienza e nel pregare. Grazie a questa preghiera tanti giovani e famiglie vivono il servizio ai poveri ed alle mense con gioia e pace!

Un grazie sentito ai tanti volontari che assicurano l’apertura, la chiusura ,la cura e il decoro di questa” Casetta di Dio”. Gesù li benedice e gli dona cento volte tanto! Grazie a tutti coloro vivi o defunti che hanno permesso che questo sogno diventasse realtà.  Grazie al Vescovo ed a tutti… nessuno escluso. Infatti i devoti, legati alla Nostra Comunità Parrocchiale di san Sebastiano Martire in san Sebastiano al Vesuvio, operano con zelo a favore della cura della Cappellina con Amore, Fede, Speranza e vera Carità. La Comunità parrocchiale, ha un luogo, dove il silenzio diventa preghiera. Poiché tu sei il primo, ma per noi tu sei fatto Ultimo…per Ultimo di ringraziamo …Tu che sei il primo della Nostra Vita …

Grazie Gesùti amiamo sempre più!

Auguriamo a tutti di fare questa splendida esperienza di preghiera.

Vi vogliamo bene !

I vostri sacerdoti

Mons. Gaetano Borrelli

Padre Enzo Cozzolino